Si è chiusa lo scorso 25 ottobre la terza edizione della  rassegna letteraria Pinoir.
Protagoniste dei quattro incontri, che hanno animato i giovedì sera di ottobre alla Casa di Tutti i Colori sono state le donne. Vittime ed investigatrici. Donne molto diverse tra loro, tanto quanto coloro, che le hanno narrate.
Piergiorgio Pulixi, giovane scrittore sardo, che per scrivere “Lo stupore della notte” si è trasferito da circa un anno a Milano, ha aperto le danze.
Di lui ci ha colpito moltissimo l’estrema meticolosità nella costruzione dello scenario in cui si svolge la scena, l’approfondimento quasi maniacale delle ricerche, che l’hanno portato a spostare la propria vita dentro la scena, per renderne la percezione quanto più reale possibile.
Pulixi affronta in questo romanzo una delle paure oggi più diffuse e angoscianti: l’eventualità, che anche l’Italia subisca attacchi terroristici di matrice islamica. La sua protagonista, Rosa Lopez, è una donna tostissima, che ricopre un ruolo primario in un ambiente implacabile e prettamente maschile come quello dell’Antiterrorismo.
Enrico Pandiani, presentatore di tutte le serate, ha svelato a chi ancora non la conosceva la sua natura di lettore appassionato ed attento. Onnivoro, ma con sempre un occhio di riguardo per il suo genere d’elezione, il noir.
Pandiani ha condotto ogni incontro in modo vivace, riuscendo a far emergere le caratteristiche salienti dei romanzi presentati, invogliando gli astanti a leggerli per scoprire ciò, che durante le serate non si è potuto rivelare.
Come scrittore, ha presentato la sua ultima creatura, Polvere, primo frutto della collaborazione con DeA Planeta.
In questo romanzo la tematica affrontata è dura ed agghiacciante: la tratta e la mercificazione degli esseri umani. Delle donne in particolare. Spesso si cerca di ignorare queste situazioni, benché questi turpi risvolti dei flussi di derelitti, che caratterizzano il nostro tempo siano sotto gli occhi di tutti.
Partendo da una svogliata indagine su un delitto irrisolto, l’indolente protagonista, Pietro Clostermann, conduce il lettore attraverso le periferie di Torino e l’iniziale inedia, diventa via via azione concitata e porta a sviluppi
inimmaginabili.
Massimo Tallone, con Pandiani rappresentante di spicco del gruppo Torinoir, ha portato qui la sesta avventura di Lola, personaggio sviluppato sin dal 2015 in collaborazione con l’esperto di tecniche investigative Biagio Carillo.
Lola, al secolo Loredana, è un personaggio che evolve e muta molte volte. All’ inizio, in “Il postino di Superga”, era una ragazzina, che un tragico sviluppo degli eventi aveva portato in carcere. Nel tempo è stata una delinquente senza scrupoli, ma ha vissuto una sorta di redenzione, fino a diventare la donna che incontriamo in “Le api dei Cappuccini”. In quest’ultimo romanzo le circostanze la portano a diventare investigatrice.
Marilù Oliva, unica scrittrice presente in rassegna, ha sempre scritto di donne, schierandosi apertamente in favore delle scrittrici, che nel nostro paese, soprattutto nel genere noir, sono spesso una minoranza poco valorizzata dagli editori e trascurata dai lettori.
In “Le spose sepolte”, l’ispettrice di polizia Micol Medici dà la caccia a un misterioso killer giustiziere, che si sostituisce ai giudici, uccidendo alcuni responsabili di femminicidi, che credono di averla fatta franca.
Quattro serate, quattro scrittori e tante storie di donne diverse.
Il pubblico ha mostrato di apprezzare ancora una volta questa rassegna, con una nutrita presenza.
Ciliegina sulla torta sono stati gli aperitivi a tema offerti dopo ogni presentazione dallo chef di Tutti i Sapori Marco Girosi.
Grazie e arrivederci ad ottobre 2019!

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